Referendum: voto assistito e facilitazioni per i disabili

Referendum: voto assistito e facilitazioni per i disabili

Il 4 dicembre si torna alle urne per esprimere la propria posizione sulla riforma costituzionale proposta dal governo.

Il diritto di voto dovrebbe essere per ogni cittadino un impegno o meglio, un privilegio irrinunciabile. I disabili o le persone con problematiche fisiche, che possono impedire o ostacolare il recarsi alle urne, possono godere di alcune facilitazioni affinché venga loro garantito il diritto di esprimere il proprio voto:

  • Voto assistito con accompagnatore in cabina: per chi sia fisicamente impedito nell’espressione autonoma di voto è possibile entrare in cabina elettorale accompagnati da una persona che fungerà da assistente. Per poter accedere al voto assistito l’elettore – a meno che il suo impedimento fisico nell’espressione del voto autonomo non sia evidente – deve presentare al seggio la propria tessera elettorale su cui sia apposto il codice (AVD) da richiedere all’ufficio elettorale del proprio Comune.
  • Non deambulanti: qualora il seggio non risulti accessibile, l’elettore che fa fatica a deambulare può invece richiedere di poter votare presso una sezione senza barriere architettoniche. E’ sufficiente essere in possesso di attestazione medica di “impossibilità o capacità gravemente ridotta di deambulazione”, rilasciata gratuitamente dai medici della ASL anche in precedenza o per altri scopi, o presentando semplicemente la copia autentica della patente di guida speciale.
  • Si ricorda che in occasione delle consultazioni elettorali, vengono predisposti dai Comuni dei servizio di trasporto pubblico per facilitare, agli elettori con disabilità, gli spostamenti e il raggiungimento del seggio elettorale. E’ pertanto consigliabile informarsi presso il comune nel quale si va a votare.

 

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