Infortuni sul lavoro e visita medica di controllo

Infortuni sul lavoro e visita medica di controllo

Il dipendente assente dal lavoro per infortunio sul lavoro può essere sottoposto a visita medica di controllo?

La risposta al quesito viene fornita dal messaggio 3265, con il quale l’INPS afferma di non poter procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro
per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale.
L’Istituto, con riferimento all’art. 12 della legge n° 67/1988 in tema di competenze esclusive dell’INAIL, non può interferire con il procedimento di valutazione medico-giuridica di tali situazioni.

Pertanto, Il medico fiscale che si trovi ad effettuare una visita medica di controllo ad un lavoratore in infortunio, non dovrà procedere alla visita di controllo, ma soltanto redigere il verbale attestante la circostanza.

Le disposizioni dell’Ente, esonerano di fatto il lavoratore infortunato dall’obbligo di reperibilità per le eventuali visite fiscali, ma divergono dalle decisioni della Corte di Cassazione sull’argomento. La sentenza n. 15773/2002, presa come riferimento in materia, ha determinato l’INPS ad attivare un servizio su richiesta del datore di lavoro per eseguire visite fiscali di controllo a domicilio anche nei casi di denuncia di infortunio sul lavoro.
Secondo i giudici, il datore di lavoro può rivolgersi all’INPS per chiedere la verifica dell’effettivo stato di salute del lavoratore per il quale sia prevista una indennità temporanea, per tutto l’arco della durata dell’infortunio e fino alla guarigione clinica. Risulta evidente che sia in caso di assenza dal lavoro per malattia, sia per inabilità temporanea al lavoro a seguito di infortunio denunciato come tale, i medici iscritti nelle liste speciali dell’INPS interverranno su richiesta del datore di lavoro.

INPS – Infortuni sul lavoro e visita medica di controllo

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Infortuni sul lavoro e visita medica di controllo

Il dipendente assente dal lavoro per infortunio sul lavoro può essere sottoposto a visita medica di controllo? La risposta al quesito viene fornita dal messaggio 3265, con il quale l’INPS afferma di non poter procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale.
L’Istituto, con riferimento all’art. 12 della legge n° 67/1988 in tema di competenze esclusive dell’INAIL, non può interferire con il procedimento di valutazione medico-giuridica di tali situazioni. Pertanto, Il medico fiscale che si trovi ad effettuare una visita medica di controllo ad un lavoratore in infortunio, non dovrà procedere alla visita di controllo, ma soltanto redigere il verbale attestante la circostanza.
Le disposizioni dell’Ente esonerano di fatto il lavoratore infortunato dall’obbligo di reperibilità per le eventuali visite fiscali, ma divergono dalle decisioni della Corte di Cassazione sull’argomento. La sentenza n. 15773/2002, presa come riferimento in materia, ha determinato l’INPS ad attivare un servizio su richiesta del datore di lavoro per eseguire visite fiscali di controllo a domicilio anche nei casi di denuncia di infortunio sul lavoro.
Secondo i giudici, il datore di lavoro può rivolgersi all’INPS per chiedere la verifica dell’effettivo stato di salute del lavoratore per il quale sia prevista una indennità temporanea, per tutto l’arco della durata dell’infortunio e fino alla guarigione clinica. Risulta evidente che sia in caso di assenza dal lavoro per malattia, sia per inabilità temporanea al lavoro a seguito di infortunio denunciato come tale, i medici iscritti nelle liste speciali dell’INPS interverranno su richiesta del datore di lavoro.
per approfondire
(a cura dell’Ufficio I – Servizi Istituzionali Anmil)

 

In Allegato la Circolare INPS

6 thoughts on “Infortuni sul lavoro e visita medica di controllo

  1. Buongiorno, da quanto leggo non riesco a capire se vige obbligo o meno di reperibilità per le eventuali visite fiscali, durante assenza per infortunio su lavoro.
    Vincenzo

  2. Ho un verbale Inail che riconosce la mia malattia professionale e una sentenza del Giudice che dice la stessa cosa nella causa vinta contro la mia Azienda che nel 2010 si rifiutò di riconoscere la causa di servizio, nonostante gli esami che attestavano le mie condizioni di salute.
    Perchè con un verbale Inail ed una sentenza del Giudice che mi danno ragione, a causa del Decreto Madia devo sentirmi agli arresti domiciliari mentre aspetto la visita fiscale?
    Perchè nessuno contesta questo ennesimo sopruso fatto ai lavoratori?
    Ho anche la soglia dell’udito abbassata per cui ho il terrore di non sentire il citofono.
    Le mie condizioni di salute sono state rese tali dalla mia Azienda e dai suoi medici competenti che davanti alle mie urla di dolore hanno fatto sempre orecchie da mercante…lo scotto però lo sto pagando soltanto io.
    Grazie e scusate lo sfogo.

    1. Esonero dalle visite fiscali: allineamento con il privato Il dipendente è esonerato dalla visita fiscale in alcuni casi, come una malattia nelle quali è a rischio la vita del lavoratore, infortunio sul lavoro, patologie per causa di servizio, gravidanze a rischio, patologie collegate all’invalidità riconosciuta, se almeno pari o superiore al 67%, ricovero ospedaliero o struttura sanitaria. Non sono considerati casi giustificati di assenza al controllo del medico fiscale casi come il malfunzionamento del campanello, breve assenza per compiere delle commissioni, in quanto vale il principio per cui il lavoratore è tenuto a mettere in atto ogni accorgimento possibile per consentire l’accesso al personale sanitario.

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