Brusnengo (BI): Operaio muore per le esalazioni di acido

Brusnengo (BI): Operaio muore per le esalazioni di acido

Dramma Nel Biellese, nella notte di sabato primo ottobre

Alla ditta Sasil di Brusnengo, dove Franco Rosetta. Caporeparto di 56 anni, residente in paese, addetto alla lavorazione del vetro, è morto per le esalazioni di acido solfidrico. A trovarlo, riverso a terra, nel fango, dentro a un cunicolo, erano stati i colleghi, che non lo avevano visto rientrare dal giro di controllo. Sul posto, intorno all’una e trenta, sono intervenuti i vigili del fuoco, con una squadra specializzata, insieme a personale medico del 118 e carabinieri. Tutti i tentativi fatti per rianimare la vittima, però, non sono serviti.

Ricoverati anche i soccorritori della vittima

Si tratta dei sette operai che hanno cercato di rianimare Franco Rosetta, il caporeparto morto dopo aver inalato acido solfidrico. Sono stati ricoverati all’ospedale di Ponderano e tenuti sotto ossigeno terapia. Seppure, come riferiscono fonti ufficiali dell’Azienda sanitaria, non mostrino sintomi di intossicazione, sono stati curati a titolo precauzionale.
In tutto sono state 23 le persone trasportate nel nosocomio alcune intossicate e altre a scopo cautelativo,  7 dipendenti,  2 tecnici dello Spresal, 3 Carabinieri, 7 Vigili del Fuoco,  il personale del 118 che in qualche modo sono venute in contatto con l’area contaminata.

Sen. Nicoletta Favero:”Sono Ancora Troppi Gli Incidenti Sul Lavoro”

Sen. Nicoletta Favero
Sen. Nicoletta Favero

Interviene la Senatrice Nicoletta Favero sul tema della sicurezza sul lavoro. “In queste ore” scrive “Il flagello delle morti sul lavoro ha colpito il territorio piemontese. Il tema della sicurezza del lavoro e sul lavoro è questione che va affrontata con la massima serietà. Ancora troppe le morti bianche, ancora troppo poco il rispetto delle norme sulla sicurezza dei lavoratori che spesso troppe aziende non rispettano. Come Parlamento dobbiamo continuare ad impegnarci perchè le leggi e gli obblighi sul rispetto di queste norme siano ancora più stringenti. Molto abbiamo fatto, soprattutto nella commissione sugli infortuni sul lavoro, ma le morti di oggi in Piemonte ci confermano che il nostro lavoro deve continuare con la massima attenzione.”

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