Discorso del Presidente Territoriale Mauro Lora Moretto

Presidente territoriale ANMIL Biella Mauro Lora Moretto
Il Presidente territoriale ANMIL Biella Mauro Lora Moretto

  Signore e Signori, autorità,
un saluto e un ringraziamento a tutti i presenti e in particolare all’ANMIL regionale del Piemonte che oggi celebra questa Giornata dedicata alle vittime di incidenti sul lavoro e malattie professionali.
Una giornata che ha una importanza prima di tutto come momento di riflessione, perché la piaga dell’insicurezza continua a costare ancora troppe vite. Un pensiero di vicinanza e ricordo va quindi, prima di ogni altra cosa, ai nostri amici, familiari e colleghi coinvolti in questi tragici eventi, affinché nessuno possa dimenticare il valore della sicurezza e, soprattutto, gli effetti drammatici della sua inosservanza. Su questo punto essendo a Vigliano e non per caso la scelta di fare qui la giornata regionale Anmil e’ doveroso ricordare i morti e gli infortunati gravi o meno dello scoppio della Pettinatura Italiana. Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo registrato una costante riduzione degli infortuni sul lavoro, sia pure favorita dalla forte crisi economica. Gli ultimi dati ufficiali rilasciati dall’INAIL riguardano il 2015, anno in cui nella sola provincia di Biella, che rappresento come Presidente territoriale dell’ANMIL, sono stati denunciati oltre 1.300 infortuni sul lavoro. I primi due mesi del 2017 testimoniano una tendenza alla crescita delle denunce, che al 28 febbraio erano 268, contro le 217 dei primi due mesi del 2016. Positivo invece il dato sugli incidenti mortali a Biella, pari a zero nel 2015, contro un dato regionale di ben 89 morti che resta comunque preoccupante. Negli ultimi anni si sono molto rafforzate le iniziative di contrasto all’insicurezza nei luoghi di lavoro, ma è evidente che questo non è bastato, dal momento che sembra ancora mancare nel nostro Paese una solida cultura della sicurezza che scongiuri le tante tragedie di cui abbiamo notizia ogni giorno, spesso evitabili e che vediamo ripetersi una dietro l’altra con le stesse dinamiche e le stesse cause. Qualcosa che sfugge al controllo, aziende con mezzi di protezione inadeguati, lavoratori non sufficientemente formati: elementi di una strage quotidiana e silenziosa che solo occasionalmente affiora sulla prima pagina dei giornali.
Da qui la necessità di un’intervento immediato in caso specie di grave infortunio come quello mortale in sostegno delle famiglie. Un plauso va a noi nel Biellese e alla Prefettura che ci vede fra i primi in Italia ad avere ottemperato a realizzare un protocollo d’intesa recentemente firmato fra tutti gli attori del settore come Inail ANMIL sindacati etc per un pronto intervento in questi casi più gravi.

l’ANMIL non smetterà mai di lanciare il suo appello, perché la sicurezza sul lavoro diventi un valore condiviso, una ricchezza del nostro Paese e delle nostre aziende, una garanzia per i nostri lavoratori e per le loro famiglie. Dobbiamo, dunque, accompagnare il lavoro e la produzione con un rinnovato impegno sul fronte della prevenzione di incidenti e malattie, perché quello che oggi risparmiamo su questo fronte lo pagheremo domani in termini di vite, salute e costi sanitari ed assicurativi. Dobbiamo continuare a coinvolgere nel processo di formazione i giovani delle scuole, per educare da subito la persona alla cultura della sicurezza, prima ancora che entri nel mondo del lavoro.
È qui l’Anmil darà il suo contributo in collaborazione con i comuni e come è stato fatto ad esempio a Candelo dove un’intera scolaresca ha sviluppato il tema degli infortuni su impulso di Anmil Biella in collaborazione con il comune di Candelo e come sicuramente vista la sensibilità su questo tema di questa amministrazione faremo anche a Vigliano Biellese. E speriamo di riuscire su questo campo a riaprire una sopratutto fattiva collaborazione con Inail che anche ha i mezzi idonei per proporsi in prima linea.
Insomma.
Dobbiamo puntare ad avvicinare gli studenti alle problematiche degli incidenti in ambito lavorativo, per conoscerne le cause più frequenti e le dinamiche, affrontando il tema della prevenzione degli infortuni in modo il più possibile efficace e innovativo, al di là degli aspetti nozionistici e delle conoscenze normative che hanno scarso impatto sui giovani lavoratori di domani.
C’è poi il vasto capitolo del “dopo infortunio”, con le esigenze di sostegno economico, cure e reinserimento il cui miglioramento continuo costituisce una delle principali rivendicazioni della nostra Associazione. Abbiamo ottenuto molto in questi ultimi anni, nonostante le difficoltà dovute alla crisi economica: dall’adeguamento automatico degli indennizzi per il danno biologico, al riconoscimento della natura giuridica risarcitoria della rendita INAIL, fino agli interventi per il reinserimento lavorativo degli invalidi del lavoro, segno della forza delle nostre battaglie e dell’impegno con cui vengono portate avanti.
Su questo punto ricordo lo sforzo di ANMIL Biella sia per il costante lavoro svolto presso la commissione tripartita Provinciale e che ha portato in epoca recente ad una firma congiunta tra Cpi, le organizzazioni sindacali e l’Unione Industriale di una nuova convenzione per l’assunzione dei disabili.
Ma sopratutto da ormai 5 anni grazie ai ns Patners di Cnosfap con il corso di riqualificazione Aiutante di segreteria che ha permesso ad almeno 10 persone anno di avere un’opportunità riqualificativa, di stage aziendale e spesso poi anche di Tirocinio formativo. Nell’ultimo anno il 2016 poi grazie ad un bando IRFA di ANMIL sempre in collaborazione con Cnosfap si è potuto realizzare il primo modulo formativo per disabili e infortunati dedicati al Giardinaggio e di cui un docente è presente e parlerà a seguire durante questa conferenza.
A tutto questo aggiungerei la necessità dell’inserimento del sostegno psicologico agli infortunati che pure trova riscontro nei capitoli di Bilancio dell’Inail ma che solo in poche parti d’Italia viene attuato cito l’inail ad esempio regione Campania con il plauso per l’avvio di un sostegno in ogni sede locale della regione e che a Biella vede l’anmil unica a incaricarsi di questo compito fornendo ai propri assistiti l’assistenza su proposta o se richiesto di due giovani dottoresse che ormai collaborano da più di un anno con noi a questo progetto sorretto nel 2016 finanziariamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e che speriamo continuerà a farlo nel 2017.
Siamo certi che il nostro impegno per la sensibilizzazione, pur nelle difficoltà che riguardano temi socialmente tanto delicati, stia portando buoni risultati. Naturalmente tutto questo deve necessariamente accompagnarsi con una analoga attenzione da parte delle Istituzioni, che hanno il dovere di garantire ai lavoratori condizioni di lavoro sicure e adeguate tutele in caso di incidenti.

Grazie.
Mauro Lora Moretto