ANMIL Chiede sia fatta piena luce su Incidente di Brusnengo

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Anmil chiede sia fatta piena luce sull’ennesima morte per esalazione di acidi e si unisce al dolore dei familiari

Presidente Mauro Lora Moretto
Presidente territoriale ANMIL Biella Mauro Lora Moretto

Biella, 6 ottobre–Alla vigilia della 66ª edizione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. “Il nostro territorio è stato funestato dall’ennesimo tragico incidente che ha colpito Franco Rosetta.  Operaio di 56 anni dipendente della Sasil di Brusnengo, nel Biellese, un’impresa mineraria specializzata nella lavorazione del vetro riciclato. Morto per intossicazione da acidi durante il turno nella notte tra venerdì 30 e sabato 1 ottobre. E che va ad aggiungersi al triste elenco di caduti sul lavoro nelle statistiche INAIL”.
Lo afferma il Presidente ANMIL di Biella, Mauro Lora Moretto. Commentando che “è inaccettabile che si perda la vita sul posto di lavoro per esalazioni nocive prevedibili e prevenibili. Come purtroppo accaduto in altri incidenti analoghi. Solo per citarne alcuni tra i tanti: ad Aprilia, nel 2014, due operai rimangono uccisi dalle esalazioni di una cisterna in un impianto di compostaggio. Sempre nel 2014, in provincia di Como, un uomo di 60 anni di Lurate Caccivio muore dopo sei giorni di agonia intossicato dalle esalazioni respirate mentre lavorava in un silos contenente mais. E ancora, nel 2010, a Capua, tre operai hanno perso la vita nello stabilimento di una multinazionale olandese durante un lavoro di manutenzione ad una cisterna. Al 2008 risale la tragedia del depuratore di Mineo, dove morirono sei operai uccisi da miasmi e fango. Nello stesso anno, a Molfetta, la strage in un’autocisterna di zolfo, che fece cinque vittime causate dalle esalazioni di acido solforico.

Questa ennesima tragica vicenda costata la vita a Franco Rosetta, che lascia la moglie e un figlio,

riapre una ferita per tutte noi vittime del lavoro, ed è ai suoi familiari che vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto, perché non si sentano soli in questo momento doloroso a noi fin troppo noto”.
L’estrema pericolosità di alcuni ambienti di lavoro e soprattutto le insidie che possono nascondersi dietro a gesti quotidiani apparentemente banali dagli epiloghi drammatici, non può giustificare alcun incidente e da 70 anni il nostro impegno associativo è quello di operare affinché si scuotano le coscienze di istituzioni, media e cittadini e venga data maggiore attenzione alla gravità del fenomeno infortunistico che annualmente miete troppe vittime come si riscontra dai dati infortunistici che stiamo diffondendo in questi giorni.

sul grave tema degli infortuni ne parleremo durante la celebrazione territoriale di questa 66ª Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro

L’auspicio è che questa tragica morte non venga dimenticata, ma contribuisca a puntare i riflettori sull’importanza di garantire la tutela della salute dei lavoratori e ad evitare altre morti inutili” conclude il presidente Lora Moretto.

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