Amianto: Inps dà ragione ai lavoratori Riconosciuti diritti a 700 persone

Amianto: Inps dà ragione ai lavoratori Riconosciuti diritti a 700 persone

Torneranno valide le certificazioni sull’amianto che erano state bloccate dall’INAIL in seguito all’inchiesta giudiziaria partita otto anni fa.

Finalmente la direzione centrale dell’Inps ha comunicato infatti alla sede provinciale di Genova che le certificazioni di esposizione all’amianto devono essere riconosciute a tutti i lavoratori a cui precedentemente erano state revocate dall’INAIL. Con questo atto si passa alla piena applicazione della Legge 190 del 2014 riconoscendo il diritto al pensionamento anticipato a tutti i 700 lavoratori cui era stato negato tale diritto, comprendendo quindi oltre un centinaio di operai a cui l’Autorità Giudiziaria aveva escluso l’esposizione qualificata all’amianto con sentenza passata in giudicato.
È il risultato della mobilitazione dei lavoratori delle fabbriche genovesi (Ilva, Ansaldo) esposti all’amianto, una lotta durata anni. Decisivi sono stati alcuni pronunciamenti della Corte d’Appello del Tribunale di Genova, del Ministero di Giustizia e del Lavoro che hanno affermato con nettezza che la Legge 190/2014, rappresentando una fonte costitutiva di un nuovo diritto, deve essere applicata a tutti i lavoratori.
Questo riconoscimento poteva arrivare molto prima; per troppo tempo ci siamo trovati di fronte ad una forte e ingiustificata resistenza dell’Inps che è apparsa agli occhi dei lavoratori come una vera e propria controparte negando in maniera ottusa il diritto e creando disagi e danni economici a tanti operai che sono collocati da anni in cassa integrazione e mobilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *